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Michel Strogoff

Dal 18 al 18 set 2005

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Presentazione

Lo sconfinato senso del dovere ed il coraggio spinto sino all’eroismo sono gli elementi epici utilizzati dal Jules Verne per caratterizzare il protagonista del romanzo “Michele Strogoff, il corriere dello Zar”. Sullo sfondo la rivolta dei Tartari ed il tradimento di un rinnegato fanno da cornice alle avventure dell’eroico corriere incaricato di attraversare il territorio russo per consegnare un importante messaggio nella capitale della Siberia. Ma il viaggio è, ancora una volta, il grande tema: treni, battelli, slitte, teleghe e tarentass, traghetti, persino blocchi di ghiaccio sono i mezzi che i personaggi utilizzeranno nel corso delle loro avventure. Tematiche intriganti per il mondo delle marionette sempre pronto ad affrontare con grande spiegamento di trucchi scenici e di ricostruzioni ambientali uno dei più grandi romanzi di avventure, dove le differenti caratterizzazioni dei protagonisti confluiscono a dare smalto ad un episodio della storia russa rivissuto fra realtà e fantasia.
Al contrario de “Il giro del mondo in 80 giorni” che, nel repertorio della Compagnia Carlo Colla e Figli fin dal 1897 e non più rappresentato dal 1938 a causa delle tematiche in esso contenute riferentesi alle leggi razziali del regime fascista, fu riproposto in una nuova edizione al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 1992, lo spettacolo “Michele Strogoff” è stato scritto nel gennaio del 2004 espressamente per la città di Bordeaux.
La scelta è caduta su questo romanzo piuttosto che su altri forse più “fantascientifici” proprio per alcuni elementi di particolare incidenza didattico-pedagogica e per la innegabile spettacolarità di alcune situazioni.
Il corriere dello Zar è senza dubbio un eroe, non per caso ma per scelta. Fedele sino al sacrificio estremo, coraggioso sino all’eccesso, è l’eroe per eccellenza perché reso tale dal dovere che gli è affidato. Ed è un eroismo, il suo, non soltanto epico ed epicizzante, ma politico, cioè finalizzato al bene comune: salvare la capitale della Siberia dall’invasione dei Tartari ribellatisi alla sovranità dello Zar.
Michele Strogoff vive di lealtà e di coraggio al contrario del traditore Ivan Ogareff, il suo antagonista, dedito all’inganno, alla menzogna e alla crudeltà. Niente può fermare questo eroe, neppure gli affetti delle due donne chiamate a dividere con lui l’eroica impresa: Marfa, sua madre, e Nadia, colei che diventerà sua sposa!
Il viaggio che egli compie non è soltanto la celebrazione di età positivista dei mezzi di comunicazione (dal treno al battello, dalle slitte ai carri, persino ai blocchi di ghiaccio sul fiume Angara) che gli permettono di compiere la missione affidatagli (anche lui, come il protagonista de ”Il giro del mondo in 80 giorni”!) ma è soprattutto reminiscenza di una classicità che, da Ulisse, al cavaliere medioevale Guerrino Meschino, a Dante, a Don Chisciotte, trasforma il viaggio da semplice “andare” ad un arricchimento interiore, ad un ritrovamento di sé e degli altri in una dimensione umana più ricca ed armoniosa.
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Locandina

riduzione per marionette di Eugenio Monti Colla dall'omonimo romanzo di Jules Verne

ricerca e selezione dei brani musicali

Giovanni Schiavolin

scene e luci

Franco Citterio

Assistente alla scenografia Cecilia di Marco

costumi

Eugenio Monti Colla e Cecilia Di Marco, realizzati dalla Sartoria della Associazione Grupporiani

i marionettisti

Franco Citterio, Maria Grazia Citterio, Piero Corbella, Camillo Cosulich, Debora Coviello, Carlo Decio, Cecilia Di Marco, Tiziano Marcolegio, Pietro Monti, Giovanni Schiavolin, Paolo Sette

direzione dell'allestimento

Carlo III Colla

direzione tecnica

Tiziano Marcolegio

regia

Eugenio Monti Colla

produzione

ASSOCIAZIONE GRUPPORIANI - Milano

Comune di Milano - Teatro Convenzionato