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L'Arlecchino delle marionette

Dal 16 al 27 giu 2027

Dove e quando

Piccolo Teatro Grassi
Via Rovello, 2
M1 Cordusio

PRIMA ASSOLUTA


mer. 16 giugno 2027 - ore 20:30

spettacoli


gio. 17 giugno 2027 - ore 19:30
ven. 18 giugno 2027 - ore 20:30
sab. 19 giugno 2027 - ore 19:30
dom. 20 giugno 2027 - ore 16:00
mar. 22 giugno 2027 - ore 19:30
mer. 23 giugno 2027 - ore 20:30
gio. 24 giugno 2027 - ore 19:30
ven. 25 giugno 2027 - ore 20:30
sab. 26 giugno 2027 - ore 19:30
dom. 27 giugno 2027 - ore 16:00

prezzi


a partire da 10€

LO SPETTACOLO SARà SOVRATITOLATO IN LINGUA ITALIANA.


Biglietti

Info e prenotazioni


02 21126116

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Presentazione

In occasione della stagione teatrale che celebra gli ottanta anni del Piccolo Teatro di Milano, le marionette della Compagnia Carlo Colla & Figli, hanno pensato di rendere omaggio al teatro che da trentacinque anni le ospita (con più di ottocento repliche realizzate) con calore familiare, dando forma ad un progetto che da decenni aleggia nelle menti di marionettisti ed organizzatori.
Da qui il pensiero congiunto di mettere in scena uno spettacolo di marionette ispirato all’opera del Piccolo Teatro più rappresentata al mondo, “Arlecchino servitore di due padroni”. Il progetto non vuole essere una copia in miniatura del celebre allestimento di Giorgio Strehler ma piuttosto una riduzione a dimensione di marionetta nella quale far confluire l’esperienza di due realtà teatrali della tradizione milanese che hanno intrattenuto svariate generazioni di spettatori.
Ed ecco nascere l’idea del nuovo allestimento marionettistico della Carlo Colla & Figli, “L’Arlecchino delle marionette”.
Un allestimento nel quale lo sviluppo drammaturgico, ritmico e dinamico dell’intreccio verrà percorso attraverso momenti di prosa e momenti pantomimici dallo spiccato gusto marionettistico.
Accostare i piccoli attori di legno a Carlo Goldoni e Giorgio Strehler significa rifarsi anche, in parte, alla formazione teatrale dei due artisti.
Carlo Goldoni nelle sue memorie descrive come in una vacanza al seguito del padre Giulio, medico dei Conti Lantieri, nel palazzo di Vipacco, si divertì a mettere in scena con alcune marionette trovate nella soffitta lo spettacolo “Lo starnuto d’Ercole” di Pier Jacopo Martelli, alimentando il proprio amore per il teatro, mentre Giorgio Strehler in una intervista rilasciata nel 1980 in occasione dello spettacolo “AIDAaida” con le marionette della Carlo Colla & Figli e burattini di Otello Sarzi parlando del mondo del Teatro di Figura che gli ricordava l’infanzia considerò che “non solo gli attori recitano a teatro. Questi qui (le marionette) non posseggono la voce. Ma l’anima sì”
Ed è proprio a quell’anima che le marionette vogliono, come sempre, rifarsi.
Le marionette non possiedono il potenziale espressivo dell’attore ma hanno, invece, la capacità di rendere verosimile e credibile l’aspetto iconografico del personaggio che rappresentano sviluppando un grande potere evocativo attraverso la loro presenza e la loro gestualità.
La cristallizzazione dei caratteri e delle maschere che Goldoni immagina e che Strehler mette in scena nel suo capolavoro, derivano direttamente dalla lezione della Commedia dell’Arte della quale le marionette e i burattini sono eredi diretti.
Le marionette, da sempre trasformano i testi ispirati ai grandi classici o alla storia, in narrazioni minimali che spalancano le porte a universi visivi e al contempo artigianali nei quali la materia e il manufatto prendono vita e anima in una dimensione di arte applicata che scaturisce dal riverbero del mondo maggiore che le circondano.
La drammaturgia goldoniana e la lezione della messa in scena strehleriana, sono così “le stelle polari” che guidano i personaggi, gli intrighi, i lazzi e le situazioni che si dipanano lungo i fili, perfettamente in linea con la concezione di allestimento marionettistico che parte dall’idea dello spettacolo come momento popolare, inclusivo e propedeutico al teatro ufficiale.

durata: spettacolo in allestimento
spettacolo consigliato a partire dai 7 anni
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Locandina

adattamento per marionette a cura di Franco Citterio

liberamente tratta dalla commedia "Il servitore di due padroni" di Carlo Goldoni

musiche

Danilo Lorenzini

i marionettisti

Franco Citterio, Maria Grazia Citterio, Piero Corbella, Camillo Cosulich, Debora Coviello, Cecilia Di Marco, Tiziano Marcolegio, Giovanni Schiavolin, Paolo Sette, Alice Archinti

musicisti

da definire

voci recitanti

da definire

scene e luci

Franco Citterio

costumi

Maria Grazia Citterio e Cecilia Di Marco, in collaborazione con Bianca Maria Cremonesi (stagista)

direzione tecnica

Tiziano Marcolegio

regia

Franco Citterio e Giovanni Schiavolin

nuova produzione 2027

Associazione Grupporiani

Comune di Milano - Teatro Convenzionato

Regione Lombardia - Soggetto di rilevanza regionale